Rom

11 Dicembre 2011:
Un'altra bruttissima pagina della violenza xenofoba italiana. Nella giornata di ieri, un gruppo di persone ha incendiato un campo nomadi, dopo un corteo per uno stupro inventato da una sedicenne. Hanno sfasciato tutto e bruciato baracche, auto e roulotte: almeno una ventina. Solamente il fratello della finta vittima riesce a riportare la calma.

La ragazza aveva indicato come possibili aggressori due nomadi. Lei stessa, dopo l'eplosione di violenza nel quartiere, ha smentito di essere stata aggredita: "Mi sono inventata tutto, sono stata con un ragazzo". Dopo questa bruttissima pagina della storia italiana, il popolo Rom dovrebbe rivoltarsi e incendiare le loro case. Invece, composti e sorridenti continuano ad andare avanti nonostante la difficile convivenza con una parte di un popolo xenofobo e violento contro il "diverso". La famiglia della sedicenne, invece di fare educazione sessuale alla propria figlia e spiegare che un rapporto sessuale non è un suicidio e soprattutto che dovrebbe parlarne chiaramente con la propria famiglia senza essere accusata di nulla, organizza una manifestazione contro "lo straniero". Credo che nel mondo gli stranieri siano proprio loro e questa mentalità bigotta.

Solidarietà al popolo Rom. “(...) E’ un popolo, secondo me, che meriterebbe - per il fatto, appunto, che gira il mondo da più di 2000 anni senza armi - il premio per la pace in quanto popolo. (...) Gli zingari rubano, è vero, però io non ho mai sentito dire - non l'ho mai visto scritto da nessuna parte - che gli zingari abbiano rubato tramite banca. Questo è un dato di fatto.” [Fabrizio de André]

Sgomberi.Ancora una volta la macchina sgomberi è inarrestabile nella città di Roma. Si sgombera in fretta e furia, poi non si trova mai una soluzione reale. L'importante è sgomberare per mostrare alla popolazione il lavoro (sporco) dell'amministrazione.

Campo Rom, Roma. A causa di un rogo in un insediamento su Via Appia Nuova (Roma), hanno perso la vita quattro innocenti creature: RAUL,FERNANDO,SEBASTIAN e PATRIZIA. Le quattro vittime avevano un’età compresa tra i 3 e i 5 anni.


ION GRANCEA, morto di freddo.Il romeno di etnia Rom abitava nel campo di via del Ponte a Quaracchi 72 (Sesto Fiorentino). Aveva partecipato al presidio pacifico sotto gli uffici della Regione in via di Novoli, a Firenze, per chiedere un’alternativa abitativa, un progetto di inserimento sociale e una minima assistenza.

Lettera intimidatoria condita di razzismo. Una famiglia abruzzese riceve una lettera intimidatoria da un gruppo "anzi-zingari".Appena ricevuta la lettera razzista, la famiglia si è recata direttamente ai carabinieri per denunciare il fatto. La lettera è firmata MAZ (Movimento anti Zingari) LEGA NORD.


Rapporto Amnesty 2011. I rom hanno continuato a subire discriminazioni nel godimento dei diritti all’istruzione, all’alloggio, all’assistenza sanitaria e all’occupazione. Alcune famiglie sono state sottoposte a ripetuti sgomberi forzati, che hanno disgregato le loro comunità, il loro accesso al lavoro e hanno reso impossibile ad alcuni bambini la frequenza scolastica. Nel 2008 il governo centrale aveva dichiarato una “emergenza nomadi”, grazie alla quale i prefetti sono autorizzati a derogare a una serie di leggi, quando si tratta di persone ritenute “nomadi”. Il piano proponeva lo sgombero di migliaia di rom e la loro parziale risistemazione in campi ristrutturati o nuovi. La sua attuazione ha perpetuato una politica di segregazione e, per molti, ha avuto come effetto il peggioramento delle condizioni di vita.

Nessun commento:

Posta un commento